I comuni italiani contro il gioco d’azzardo

A chi proverà a collegarsi alla rete comunale di Bologna, apparirà una scritta con “Il servizio Iperbole Wireless è Slot freE-R e non consente l’accesso a questo sito” ed è l’iniziativa del Comune di Bologna che ha installato dei filtri che bloccano l’accesso a tutti quei siti dove è possibile giocare online. Nuova idea come deterrente per il gioco, per ostacolarlo in ogni modo e maniera e per salvaguardare i cittadini che “potrebbero” cadere in qualche “rete” avversa. Applicare questi filtri non è stato molto semplice poiché alcuni siti hanno nomi che traggono in inganno e, di conseguenza, i tecnici preposti al “bloccaggio” hanno dovuto trovare tutte le parole chiave e bloccarle, ma i filtri potranno essere aggiornati nel caso in cui qualche termine sia sfuggito all’attenzione degli addetti a questo lavoro.

Bologna ha voluto dare una “presenza forte” per difendersi dal gioco illegale, per tutelare i propri cittadini e l’estensione della rete wireless del Comune che va da Piazza Maggiore a Piazza Nettuno, sino a Piazza Minghetti e Piazza Galvani. Copre ancora l’intero Parco della Notagnolo, l’area retrostante la Cineteca, i giardini Lorusso ed i Giardini Margherita. La Città di Bologna è molto soddisfatta di quanto è stato raggiunto e del l’impegno che si è dovuto mettere “in gioco” per arrivare a questo “primo scopo”: un piccolo passo per contrastare qualcosa che potrebbe provocare disagi e svantaggi alla cittadinanza, sopratutto quella più giovane che passa tanto tempo online. Da qualche parte… bisogna pur cominciare per combattere l’illegalità.